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Procedimento penale davanti al Giudice di pace

Con il decreto legislativo del 28 agosto 2000 n.274, si è data competenza penale al Giudice di Pace al fine di snellire la macchina della giustizia, soprattutto nel caso di reati di lieve entità. Alla competenza del Giudice di pace, infatti, sono stati attribuiti i cosiddetti reati “bagatelli”, cioè di minore gravità.

Giudice penale, la competenza

L’art. 4 del D.lgs. 274/2000 fissa in modo dettagliato la competenza per materia del giudice di pace, che ricorre per i seguenti delitti tentati o consumati:

  • Percosse (581 c.p.);
  • Lesioni personali perseguibili a querela di parte (art. 582 comma 2 c.p.); 
  • Lesioni personali colpose, purché perseguibili a querela di parte e “ad esclusione delle fattispecie connesse alla colpa professionale e dei fatti commessi con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro o relative all’igiene del lavoro o che abbiano determinato una malattia professionale quando, nei casi anzidetti, derivi una malattia di durata superiore a venti giorni” (art. 590 c.p.);
  • Omissione di soccorso (art. 593 co. 1 e 2 c.p.);
  • Ingiuria (art. 594); 
  • Diffamazione (art. 595 commi 1 e 2 c.p.); 
  • Minaccia (612 comma 1 c.p.); 
  • Furti punibili a querela dell’offeso (art. 626); 
  • Sottrazione di cose comuni (art. 627 c.p.); 
  • Usurpazione (art. 631 c.p.), purché si tratti di delitto perseguibile a querela di parte; 
  • Deviazione di acque e modificazione dello stato dei luoghi (art. 632 c.p.), purché si tratti di delitto perseguibile a querela di parte; 
  • Invasione di terreni ed edifici (art. 633 comma 1 c.p.), purché si tratti di delitto perseguibile a querela di parte;
  • Danneggiamento (art. 635 comma 1 c.p.); 
  • Introduzione ed abbandono di animali nel fondo altrui e pascolo abusivo (art. 636 c.p.), purché si tratti di delitto perseguibile a querela di parte; 
  • Ingresso abusivo nel fondo altrui (art. 637 c.p.); 
  • Uccisione o danneggiamento di animali altrui (art. 638 comma 1 c.p.); 
  • Deturpamento e imbrattamento di cose altrui (art. 639 c.p.); 
  • Appropriazione di cose smarrite, del tesoro o di cose avute per errore o caso fortuito (art. 647 c.p.).

L’art. 4 inoltre, prevede la competenza per materia del giudice di pace per alcune contravvenzioni del codice penale e per alcuni delitti consumati e tentati e contravvenzioni indicate in determinate leggi speciale.

Per quanto riguarda invece la competenza per territorio, l’art- 5 del D.lgs. 274/2000 stabilisce quale criterio per individuare il giudice competente, quello del luogo in cui il reato è stato commesso.

Le questioni preliminari nel procedimento penale davanti al giudice di pace

Una volta acquisita la notizia di reato, la polizia giudiziaria svolge autonomamente le indagini preliminari. Entro 4 mesi, la polizia giudiziaria ne riferisce l’esito al PM mediante una relazione scritta. Se la notizia risulta fondata, nella relazione enuncia il fatto in modo chiaro e preciso, indicando anche gli articoli di legge che si ritengono violati e chiede al pubblico ministero l’autorizzazione a disporre la comparizione della persona sottoposta alle indagini davanti al giudice di pace.

Il PM, se non richiede l’archiviazione,  esercita l’azione penale, formulando l’imputazione e autorizzando la citazione dell’imputato davanti al giudice di pace.

Termine notifica citazione a giudizio

In caso di flagranza di reato o quando la prova è evidente, la polizia giudiziaria chiede al PM l’autorizzazione a presentare immediatamente l’imputato a giudizio davanti al giudice di pace. Il pubblico ministero dà corso alla citazione dell’imputato nei 15 giorni successivi, salvo che non richieda l’archiviazione del caso.

Nei casi di reati perseguibili a querela, è prevista la possibilità per la persona offesa dal reato di chiedere direttamente con ricorso al Giudice di pace la citazione a giudizio della persona alla quale il reato è stato attribuito. Il ricorso deve essere presentato al PM, poi nella cancelleria del giudice territorialmente competente, entro 3 mesi dalla notizia del fatto che costituisce reato, insieme alla prova dell’avvenuta comunicazione.

Quando il ricorso è ammissibile o fondato e non ricorre un’ipotesi di incompetenza per materia o per territorio, il giudice di pace convoca le parti in udienza entro 20 giorni dal deposito del ricorso. Come stabilito dall’art. 27 D.lgs., il ricorso deve essere notificato a cura del ricorrente al PM, alla persona citata in giudizio e al suo difensore 20 giorni prima dell’udienza.

Conciliazione davanti al Giudice di pace

Quando si tratta di reati perseguibili a querela, il giudice di pace promuove un tentativo di conciliazione delle parti in sede di udienza di comparizione. Il giudice, inoltre, per favorire la conciliazione, può rinviare l’udienza per un periodo non superiore ai 2 mesi. 

Se la conciliazione riesce, viene redatto processo verbale che attesta la remissione di querela o la rinuncia al ricorso e la relativa accettazione. In mancanza di conciliazione, si dichiara l’apertura del dibattimento, prima della quale l’imputato è ammesso a presentare domanda di oblazione

Oblazione al Giudice di pace

Attraverso l’oblazione la persona citata in giudizio paga allo Stato una somma di denaro prestabilita (un’ammenda o ammenda alternativa all’arresto). In questo modo si estingue un particolare reato contravvenzionale. Può essere qualificata come una sorta di “depenalizzazione negoziata”. 

Test medicina 2020, Consulcesi lancia l’allarme: 23 atenei su 37 interessati da illeciti

La pubblicazione delle graduatorie anonime, che hanno riportato i risultati conseguiti dagli studenti al termine del test di ammissione alla Facoltà di Medicina e Chirurgia, per il numero chiuso medicina, hanno consentito di individuare il punteggio minimo per l’ingresso, ma non hanno messo un freno alle polemiche. Infatti, come già riportato dal network legale Consulcesi, pool da sempre a sostegno dei medici e di tutto il personale socio-sanitario ed esperti in corsi FAD online, sarebbero ben 23 gli atenei, su un totale di 37, ad essere interessati da anomalie e illeciti nel corso delle prove. Inoltre, sembra che anche le prove svolte dagli studenti di Professioni Sanitarie e di Medicina in inglese IMAT (International Medical Admissions Test) siano coinvolti nelle indagini e sottoposti a contestazione. 

Le irregolarità maggiormente segnalate riguardano soprattutto i plichi aperti, il mancato rispetto dei limiti di orario, la presenza di smartphone ed altri device elettronici in aula e i sorteggi sospetti con nomi già dichiarati per “sbaglio”. Inoltre, ancora il pool legale Consulcesi, ha riportato la protesta di molti studenti, che hanno segnalato discrasie tra i codici anagrafici e i rispettivi test svolti. A tal proposito, è stato Massimo Tortorella, presidente del team Consulcesi, ad esprimersi. Sulle irregolarità segnalate, ha affermato: “Quest’anno, sono tante e tali le irregolarità rilevate ai Test di Medicina che il rischio è di avere molte prove nulle e far saltare l’intero sistema di selezione”. 

La situazione è seria, secondo il parere di Massimo Tortorella che, invece, in relazione ai ricorsi ha affermato: “I 50mila studenti esclusi hanno serie possibilità di riammissione tramite ricorsi. Da anni, sosteniamo con convinzione che il criterio di ammissione a medicina vada modificato e che i medici di domani non possano essere scelti da 60 domande con le risposte a ‘crocette’”. 

Pertanto, il presidente di Consulcesi Massimo Tortorella, ha auspicato un cambiamento nel settore, riportando come esempi le situazioni vissute nei paesi esteri: “andrebbe, ad esempio, pensato uno sbarramento al primo anno del corso di laurea, come accade in Francia, o una selezione che tenga conto del curriculum dello studente, come in Spagna”. Oltre alle irregolarità segnalate nelle modalità di svolgimento del test, molti studenti hanno denunciato criticità legate anche nella pubblicazione delle graduatorie, a causa di evidenti incongruenze tra i codici anagrafici e i rispettivi test. Anche in questo caso, gli aspiranti camici bianchi possono contare sul supporto del pool legale Consulcesi. infatti, il presidente Massimo Tortorella, ha affermato: “Da 20 anni ci mettiamo dalla parte degli studenti penalizzati da un sistema che ogni volta, puntualmente, rivela le sue falle”, evidenziando come grazie “ai nostri ricorsi migliaia di loro si sono potuti immatricolare ed hanno potuto coronare il sogno di indossare il camice  bianco ed eccellere in Italia e nel mondo”. Infine, il team Consulcesi mette a disposizione dei candidati lo sportello virtuale www.numerochiuso.info e i canali social dedicati. Qui sarà possibile raccogliere testimonianze e segnalazioni, a cui si affianca il lavoro gratuito dei consulenti consultabili, rintracciabili al numero verde 800.189091.

Dario Sannino su Emergenza Coronavirus

La Grande Distribuzione Organizzata fa registrare per la terza settimana consecutiva un incremento delle vendite, crescendo fino a raggiungere cifra doppia. Meriti del Coronavirus? Ce ne parla il blogger Dario Sannino, già interpellato per informazioni sui dopanti palestre e prodotti farmaceutici da certificare. La settimana di riferimento è quella compresa tra il 9 e il 15 marzo; nello stesso periodo dello scorso anno e considerando gli stessi negozi, le vendite della Grande Distribuzione Organizzata sono aumentate del +16,4%. Il Sud è la parte d’Italia che ha segnato il valore più alto con un +28,4%, seguito dal Nord Est, che raggiunge il +18,6%. Chiudono la classifica il Centro, con un +16,8%, ed il Nord Ovest, che si attesta ad un +10,1%. Guardando ai dati, Romolo de Camillis, Retailer Service Director di Nielsen Connect in Italia, ha sottolineato come il trend sia consequenziale all’emergenza sanitaria a cui l’Italia è sottoposta a causa del diffondersi del Coronavirus. A tal proposti, de Camillis ha affermato: “È trascorso un mese dall’inizio dell’emergenza sanitaria ed è ovvio che le vendite della Grande Distribuzione Organizzata rispecchino la trasformazione della vita degli italiani in abitudini sempre più domestiche”. De Camillis, però, ha sottolineato come “i trend di crescita durante l’ultima settimana hanno iniziato a dare forti segnali di cambiamento, in particolare a livello di formati”, poiché, ha segnalato ancora De Camillis, il ricorso all’ e – commerce e agli acquisti nei negozi sotto casa sono una risposta alle stringenti misure di sicurezza imposte dal Governo. Infatti, gli acquisti maggiori vengono effettuati nei Liberi Servizi (+46,3%), nei Supermercati (+30,4%) e nei Discount (+22,5%). I clienti scelgono di concentrare la spesa in un unico punto vendita, così Specialisti Drug e Ipermercati hanno subito un decremento importante, rispettivamento del 18,9% e del 3,7%. Anche l’e – commerce ha fatto un balzo in avanti; dal 9 al 17 marzo, gli acquisti online hanno fatto registrare il 97,2%, con un incremento di 15 punti percentuali, rispetto alle statistiche della settimana precedente. Flessione importante anche per gli acquisti presso i Cash & Carry, con un decremento del 44,7%. Il calo di questo format distributivo è conseguenza diretta della chiusura di bar e servizi di ristorazione. La Grande Distribuzione Organizzata ha fatto registrare il picco delle vendite martedì 10 marzo, con una flessione nel week – end, in coincidenza della chiusura dei punti vendita e in modo omogeneo in tutte le zone d’Italia.