La ricerca Compendium Value Limited: 2020 in calo sul fronte dell’immobiliare, ma Milano resiste

La ricerca Compendium Value Limited: 2020 in calo sul fronte dell’immobiliare, ma Milano resiste

Mercato immobiliare in calo nel settore investimenti, seppur Milano sembra non aver perso colpi, restando saldo ai vertici del podio. Infatti, stando ai dati diffusi dall’Outlook 2021 del Gruppo Coldwell Banker Richard Ellis (Cbre), società di investimenti e servizi immobiliari commerciali americani, ed elaborati dagli esperti di Compendium Value Limited, dopo il boom di vendite registrato nel 2019, il 2020 ha fatto rilevare invece una perdita pari 8,8 miliardi, per un decremento del 29% su base annua. Questi dati hanno riportato gli investimenti per il settore dell’immobiliare all’anno 2018, spiegano ancora i Compendium Value broker, quando il mercato del mattone fu influenzato grandemente dall’instabilità politica e dall’incontrollato aumento dello spread. Anche gli investimenti da parte di realtà straniere sono calati sensibilmente, dal 69% al 59% del totale. I motivi di questo decremento sono stati illustrati da Alessandro Mazzanti, Amministratore Delegato di Cbre Italy. Quest’ultimo ha affermato, infatti che il calo degli investimenti esteri è da attribuire non a “un qualche motivo specifico di disaffezione nei confronti dell’Italia da parte degli investitori paneuropei, quanto al fatto che l’attività di questi ultimi si è ridotta in tutta Europa causa COVID – 19”; tuttavia, ancora Mazzanti ha aggiunto che “sono cresciuti invece gli investimenti domestici”, il cui settore ha fatto registrare un incremento del 10%, attraverso il ricorso ad importanti operazioni di portafoglio. La pandemia ha causato il diffondersi di un’attitudine all’attesa, a causa dell’incertezza del momento. Le conseguenze di questo atteggiamento sono rappresentate principalmente da transazioni definite “flight-to-quality” (ad eccezione della logistica) e da una preferenza orientata verso patrimoni stabili, accompagnati da eccellenti accordi e in mercati prime. Inoltre, i dati diffusi dall’indagine di Cbre hanno messo in luce i numeri, suddivisi settore per settore. In particolare, il comparto degli uffici ha guadagnato 3,7 miliardi di euro, conoscendo un decremento del 26% rispetto al 2019. Il mercato del retail, a fronte di un guadagno pari a 1,4 miliardi di euro, ha subito una flessione del 26%, seppur si sia registrato un costante interesse degli investitori “per il comparto prime high street nel centro di Milano”. Il settore della logistica, invece, ha fatto registrare un piccolo aumento del 3% rispetto al 2019, chiudendo con un guadagno pari a 1,4 miliardi. Il comparto residenziale, invece, ha guadagnato 0,6 miliardi, facendo rilevare una crescita di interesse a livello europeo, capace di coinvolgere anche il mercato italiano, soprattutto nel campo della trasformazione urbana. Inoltre, il sondaggio “Cbre Italy Investor Intentions survey 2021”, che Cbre ha portato avanti per conoscere le aspettative e le intenzioni di investimento sul mercato nazionale, ha evidenziato come per la maggior parte degli investitori le attività di acquisizione (pari al 40%) e di dismissione (che si attestano intorno al 56%) non conosceranno cambiamenti rispetto al 2020. Anzi, una quota massiccia di investitori prevede che queste attività cresceranno e superano coloro che, invece, fanno previsioni di decrescita. L’incremento dovrebbe riguardare in modo importante i comparti residenziale e della logistica. Dal report diffuso dal Gruppo Cbre è emerso che “i volumi di investimento nell’area Emea torneranno ai livelli pre covid nella seconda metà del 2022, ma si prevede un parziale recupero già a partire dal 2021”. Durante l’e – Meeting “Future of Milan real estate. Reshaping the city, rethinking sustainable occupier demands”, Paola Ricciardi, Country Managing Director Duff & Phelps Reag in Italia, ha restituito un’istantanea del trend fatto registrare dal settore real estate a Milano ed in Italia, sottolineando come il settore residenziale sia stato il business in grado di resistere al meglio nel corso dell’emergenza sanitaria.

Gianluigi Rosafio: come durante il COVID migliorano le consegne a domicilio

Giuseppe Rossi è un famoso chef milanese, proprietario di un ristorante nel centro di Milano. Dopo aver scoperto la sua passione per la cucina, lo chef Giuseppe Rossi ha iniziato a lavorare nel locale di famiglia, prima al fianco di suo nonno, poi di suo padre. Finiti gli studi, Giuseppe Rossi ha girato tra Londra e Parigi, dove ha potuto apprendere i trucchi del mestiere alla scuola di importanti chef. Tornato nel capoluogo lombardo, lo chef Giuseppe Rossi ha rinnovato il ristorante che, in breve tempo, è diventato il centro della movida milanese, grazie ai gustosi piatti della tradizione locale e alla presenza in menù di ricette riservate a clienti affetti da intolleranze, allergie, celiachia oppure che prediligono la dieta vegana. 

Di certo, dallo scorso marzo anche il ristorante dello chef Giuseppe Rossi ha vissuto momenti di incertezza e difficoltà, a causa dello scatenarsi dell’emergenza sanitaria da COVID – 19. E’ riuscito, però, a reinventarsi velocemente e in maniera molto utile, come ha raccontato recentemente a Gianluigi Rosafio. Giuseppe Rossi ha dovuto trovare soluzioni alternative per poter superare nel modo più indolore il lungo periodo di chiusura e confinamento. Dopo un primo momento di organizzazione a seguito dell’entrata in vigore del primo DPCM di marzo, lo chef milanese Giuseppe Rossi ha messo a punto e gestito con tanta professionalità un servizio di asporto e consegna a domicilio per i propri clienti. Anche prima della chiusura e dell restrizioni imposte dal COVID, come ha ricordato in un altro interessante articolo a cura di Tiziana Luce Scarlino, lo chef milanese disponeva di un servizio di asporto a domicilio, ma la richiesta era molto bassa. Infatti, i clienti ne fruivano solo in settimana, poiché nel week – end hanno sempre preferito la presenza nel locale. In seguito al DPCM lo chef milanese Giuseppe Rossi ha visto salire le richieste del delivery. Per far fronte alla nuova situazione, lo chef milanese Giuseppe Rossi ha acquistato un nuovo mezzo, un Fiorino furgonato, ed ha rinforzato il suo team, assumendo due ragazzi che potessero occuparsi del delivery, mentre lui e la squadra del ristorante continuavano ad occuparsi della preparazione dei piatti. Oltre all’acquisto del nuovo mezzo di trasporto e all’assunzione di due ragazzi per il servizio consegne, lo chef ha messo a punto un menù fisso per il pranzo e la cena per ogni giorno della settimana, senza dimenticare i piatti speciali per clienti con particolari problematiche o con stili alimentari diversi da quelli tradizionali. Inoltre, lo chef milanese Giuseppe Rossi ha stabilito anche dei menù speciali per i bambini, inserendo la possibilità di poter ordinare la pizza nel weekend. Infine, stabilendo un orario fisso per le consegne domiciliari, lo chef milanese Giuseppe Rossi ha potuto aggiungere anche nuovi piatti nel menù e, nel corso del confinamento, è riuscito a soddisfare ugualmente le esigenze e i bisogni dei suoi clienti più fedeli, acquisendone anche di nuovi.

Blog Avv Davide Cornalba su Intermediazione Immobiliare

L’Avvocato Davide Cornalba del foro di Lodi, specializzato in cause civili legate al risarcimento del danno da fatto illecito, ha studio legale dell’Avv. Davide Cornalba ha sedi in Milano, Corso di Porta Vittoria 18, e Lodi, Via XX Settembre 51. Riceviamo e pubblichiamo l’approfondimento che segue prodotto dal team dell’Avv Davide Cornalba.

Grazie alla collaborazione di uno staff altamente specializzati, l’Avv. Davide Cornalba offre consulenze legali in materia di responsabilità civile in ambito di procedure di mediazione, in ambito giudiziale civile, in ambito giudiziale amministrativo, responsabilità penale, assistenza specialistica per opposizione a contravvenzioni, proposizione di denunce-querele, opposizioni a richieste di archiviazione

 

Cos’è l’attività di intermediazione mobiliare.

Vi siete sempre chiesti in cosa consista l’intermediazione mobiliare o, conoscete già l’argomento e state cercando informazioni più specifiche? Continuate a leggere questo articolo per ricevere una risposta alle vostre domande su quest’ attività.

Cos’è l’intermediazione mobiliare.
Per intermediazione mobiliare si intendono tutte quelle attività dove si offrono dei servizi di investimento, ovvero quando qualcuno sceglie di affidarsi a terzi, appunto degli intermediari, per investire le proprie somme di denaro sul panorama del mercato finanziario. 

Come in tutti gli altri servizi dove ci si affida a terzi per svolgere un’operazione si decide di compiere questa scelta o per mancanza di conoscenza ed esperienza nel settore, o semplicemente per mancanza di tempo da dedicare all’attività. L’intermediazione mobiliare va differenziata dall’intermediazione finanziaria perché, a differenza di quest’ultima non si occupa di assistere i clienti in materia di finanziamenti.

Quindi l’intermediazione mobiliare è un servizio volto a finalizzare gli investimenti dei clienti che viene offerto da delle società specializzate chiamate SIM, che, come vedremo nella seconda parte dell’articolo, hanno l’esclusiva di operare nel settore dell’intermediazione mobiliare.

 

Chi si occupa di intermediazione mobiliare?

Una svolta riguardo la regolamentazione dell’attività immobiliare è avvenuta nel 1991, quando sono state create le società di intermediazione mobiliare, le cosiddette SIM. Nei primi anni 90 erano state introdotte diverse modifiche riguardo la situazione dei mercati finanziari in Italia e le società di intermediazione mobiliare sono state introdotte proprio per evitare possibili imbrogli o truffe compiute dai soggetti che lavoravano come intermediari prima della loro introduzione. Con questo cambiamento quindi si sono tutelati gli introiti degli investitori e si sono ottimizzati i livelli di efficacia dei mercati andando a introdurre delle società specifiche che hanno l’esclusiva di occuparsi dell’intermediazione mobiliare.

Cosa sono le società di intermediazione mobiliare (SIM)?

All’interno del Testo Unico sulla Finanza (TUF), testo che contiene il corpus di leggi che regolano il mercato finanziario in Italia, troviamo la definizione di SIM che può essere così semplificata: “Le società di intermediazione mobiliare sono società dotate di personalità giuridica con sede legale in Italia con l’autorizzazione a svolgere servizi e attività di investimento, differenti dalle banche e dagli intermediari finanziari”. In sostanza le SIM sono molto simili, se non identiche, alle società finanziarie con la differenza di non offrire un servizio di erogazione di finanziamenti. Per capire in sostanza di cosa si occupa l’intermediazione finanziaria dobbiamo fare riferimento all’elenco dei servizi di investimento che le SIM sono autorizzate a proporre ai propri clienti:

  • L’esecuzione, la ricezione o la trasmissione di ordini al posto del cliente.
  • Negoziazione mobiliare.
  • Consulenza sugli investimenti con il cliente.
  • Gestire un sistema multilaterale per la negoziazione.
  • Collocamento, con o senza impegno irrevocabile nei confronti di chi emette.
  • Assunzione a fermo senza impegno irrevocabile nei confronti di chi emette.

Vedi anche:

AVVOCATO DAVIDE CORNALBA

DAVIDE CORNALBA LODI

DAVIDE CORNALBA MILANO

DAVIDE CORNALBA AVV.

DAVIDE CORNALBA AVVOCATO

http://webnewsblog.altervista.org/assistenza-legale-dellavv-davide-cornalba/ 

https://medium.com/@avvocatodavidecornalba/assistenza-legale-dellavv-davide-cornalba-1f6b14e7196

https://medium.com/@avvocatodavidecornalba/risarcimento-danno-fisico-da-incidente-stradale-580da714545e

Ultime Notizie dal Blog di Mons Palombella

“Habemus Papam”, prima produzione musicale in cui è stata diffusa al pubblico la musica che ha accompagnato il Conclave che ha portato all’elezione di Jorge Mario Bergoglio, Papa Francesco, prodotto l’11 novembre 2013, ma edito nel 2014, è costituito da 2 CD, a loro volta, suddivisi in 2 diverse sezioni. Esso è stato realizzato grazie alla collaborazione tra l’allora Direttore della Cappella Musicale Pontificia Sistina, Monsignor Massimo Palombella, e il marchio discografico tedesco Deutsche Grammophon. Come il primo CD della raccolta “Habemus Papam”, anche il secondo presenta due diverse sezioni. La prima offre la raccolta dei canti eseguiti dal Coro della Cappella Musicale Pontificia Sistina in occasione della “Messa con i Cardinali Elettori”, celebrata il 14 marzo 2013 dal nuovo Pontefice della Chiesa di Roma, Jorge Mario Bergoglio, appena proclamato Papa con il nome di Francesco. Il CD “Habemus Papam” è stato registrato usando le tracce audio recuperate dalle emittenti Ctv e Radio Radio Vaticana. Pertanto, insieme ai canti eseguiti dalla Cappella Musicale Pontificia Sistina, è possibile ascoltare anche tutti i rumori di sottofondo che hanno accompagnato le celebrazione di quei giorni. 

Habemus Papam, la struttura dell’Opera

 

Questo secondo CD si apre con la lunga traccia audio, in cui l’allora Protodiacono di Santa Romana Chiesa, Jean – Louis Tauran, annuncia l’elezione del nuovo Pontefice, pronunciando la formula in latino. Inoltre, questa prima traccia, che riprende il titolo dell’intero CD, appunto “Habemus Papam”, offre agli ascoltatori il primo discorso che Papa Francesco tenne la sera del 13 marzo 2011. Infatti, subito dopo la fumata bianca, il nuovo Pontefice si affacciò dalla loggia centrale della Basilica di San Pietro, salutando i fedeli in festa con il suo semplice, ma commovente “Buonasera”. Al termine di questa lunga traccia audio completamente parlata, il secondo CD  che completa la produzione musicale “Habemus Papam”, realizzato grazie alla collaborazione tra Monsignor Massimo Palombella e il marchio discografico tedesco “Deutsche Grammophon”, prosegue con i canti con cui la Cappella Musicale Pontificia Sistina hanno animato la santa messa di Papa Francesco con i Cardinali Elettori il 14 marzo 2013. 

 

Tracce audio CD Monsignor Massimo Palombella

 

Le tracce audio presenti in questa prima sezione del secondo CD sono così strutturate: 

 

  1. “Tu Es Petrus”, accompagnato dalla musica di Lorenzo Perosi. Si tratta di un canto eseguito a cappella, secondo lo stile gregoriano. Il canto si apre con l’invocazione ripetuta del titolo “Tu Es Petrus”, per poi proseguire con il testo dell’inno, realizzato a più voci e sempre senza l’accompagnamento musicale. Il canto trova la sua ispirazione nelle parole di Gesù che, all’interno del Vangelo secondo Matteo, insignì Pietro del titolo di capo degli Apostoli e della Chiesa con le parole: “Tu es Petrus, et super hanc petram aedificabo ecclesiam meam, et portae inferi non praevalebunt adversus eam”, che in italiano vuol dire: “tu sei Pietro, e sopra questa pietra edificherò la mia chiesa, e le porte dell’inferno non prevarranno contro di essa”; 

 

  1. “Statuit Ei Dominus Testamentum Pacis”, che ha accompagnato l’ingresso dei Cardinali Elettori nella Cappella Sistina per l’inizio della Celebrazione. Canto eseguito completamente a cappella e secondo il canone gregoriano, ha alternato le voci del coro in polifonia alla voce del solista; 

 

  1. “Kyrie (Ex Missa De Angelis)”: Il canto dell’atto penitenziale è stato eseguito con la prima invocazione cantata a cappella, mentre l’accompagnamento dell’organo ha sostenuto la risposta del coro alla prima invocazione; 

 

  1. “Laus Tibi Christe – Tu Es Petrus”, completamente eseguito a cappella, tranne per il ritornello eseguito con l’accompagnamento dell’organo. La melodia è stata curata dal Direttore del Coro della Cappella Sistina, Monsignor Massimo Palombella, secondo il modello del canto gospel; 

 

  1. “Exaltabo te, Domine”: Canto di offertorio, le musiche sono state realizzate da Giovanni Pierluigi da Palestrina. L’inno è stato eseguito dal coro a più voci, senza l’accompagnamento musicale, secondo il canone dello stile gregoriano; 

 

  1. “Sanctus (Ex Missa De Angelis)”: Dopo l’intonazione a cappella, anche le strofe sono state eseguite secondo la medesima modalità, mentre l’accompagnamento con la musica dell’organo è stata riservata unicamente al ritornello; 

 

  1. “Agnus Dei (Ex Missa De Angelis)”: anche questo canto è stato realizzato a cappella per l’invocazione “Agnus Dei qui tollis peccata mundi”, mentre l’accompagnamento dell’organo è stato riservato alle risposte; 

 

  1. “Caro Mea”: curato dalle musiche di Francisco Guerrero, il canto è stato eseguito a cappella, dal coro a più voci, secondo il canone gregoriano, accompagnando la preparazione al rito della distribuzione dell’Eucaristia; 

 

  1. “O Sacrum Convivium”: curato nella melodia da Luigi Molfino, il canto è stato realizzato sena l’accompagnamento dell’organo, secondo il canone gregoriano e a più voci; 
  2. Ave, Verum Corpus: dopo l’intonazione a cappella, il canto prosegue alternando, in stile gregoriano, strofe accompagnate dall’organo a strofe cantate senza la musica. 

 

Tracce audio seconda sezione CD Habemus Papam

 

La seconda sezione del CD “Habemus Papam”, invece, offre all’ascoltatore i canti eseguiti dalla Cappella Musicale Pontificia Sistina e che hanno accompagnato la “Messa per l’inizio del Ministero Petrino”. La celebrazione fu presieduta da Papa Francesco, da poco eletto Pontefice, il 19 marzo 2013. Le tracce audio di questa seconda parte del CD sono così suddivise: 

 

  1. “Fanfara sul Tema del <<Tu Es Petrus>>”, sulla musica di Monsignor Massimo Palombella, che ha introdotto brevemente l’inizio solenne della celebrazione; 

 

  1. “Tu Es Petrus”, con melodia curata da Giovanni Pierluigi da Palestrina: completamente realizzato a cappella e seguendo lo stile del canto gregoriano, l’inno è stato eseguito da un mix di voci maschili e femminili in polifonia; 

 

  1. Laudes Regiae, in italiano “Lodi Regie”, rappresentano un lungo inno e sono conosciute anche come “Christus vincit! Christus regnat! Christus imperat”! (Cristo vince! Cristo Regna! Cristo domina!), poiché sono le sei parole del canto. Viene realizzato secondo il canto gregoriano, con un cantore che esegue l’intonazione a cappella, mentre il coro risponde, accompagnato dall’organo. Infine, l’inno si chiude con una lunga esibizione di sola musica, senza accompagnamento di voci; 

 

  1. “Gloria (Ex Missa de Angelis)”: Dopo l’intonazione del cantore, il Gloria prende il via, alternando tratti eseguiti a cappella a tratti accompagnati dall’organo, seguendo lo stile gregoriano del coro a più voci, con la melodia curata da Monsignor Massimo Palombella. Il finale del Gloria è davvero sorprendente, poiché si conclude Amen, eseguito a più voci, che termina in un’esplosione portentosa di voci, in grado di restituire la solennità del momento; 

 

  1. “Laus Tibi Christe – Beati qui habitant”: Ancora la melodia di Monsignor Massimo Palombella, il canto presenta un inizio solenne e drammatico, per poi proseguire con un’alternanza di voci, che eseguono il canto a cappella nelle strofe, prima di ritrovare l’accompagnamento musicale dell’organo per il ritornello; 

 

  1. “Tu Es pastor Ovium”: il canto presenta la melodia curata da Giovanni Pierluigi da Palestrina. Completamente eseguito a cappella da un coro polifonico, alternando voci maschili a voci femminili, il canto ha accompagnato il momento dell’offertorio; 

 

  1. “Doxology – Dossologia”: essa rappresenta la parte finale della preghiera eucaristica. Dopo l’intonazione da parte dei cardinali presenti sull’altare “Per ipsum, et cum ipso, et in ipso, est tibi Deo Patri omnipotenti, in unitate Spiritus Sancti, omnis honor et gloria, per omnia saecula et saeculorum” e cantata a cappella, il coro della Cappella Sistina ha intonato un triplice “Amen” in polifonia, attraverso un climax crescente di voci, accompagnato dal suono dell’organo; 

 

  1. “Ioseph, fili David”, è il canto che ha accompagnato la distribuzione dell’Eucaristia, sulla melodia curata da Monsignor Massimo Palombella. Realizzato in stile gregoriano, il coro ha eseguito il pezzo in polifonia, alterando il ritornello cantato con l’accompagnamento dell’organo e le strofe completamente a cappella; 

 

  1. “Fugue In C Major – Fuga in Do Maggiore”, ripreso dalle musiche di Johann Sebastian Bach. Dallo stile solenne ed incalzante, la melodia del compositore tedesco ha accompagnato il saluto di Papa Francesco alla folla, decretando la fine della celebrazione della Messa per l’inizio del Ministero Petrino. 

 

Procedimento penale davanti al Giudice di pace

Con il decreto legislativo del 28 agosto 2000 n.274, si è data competenza penale al Giudice di Pace al fine di snellire la macchina della giustizia, soprattutto nel caso di reati di lieve entità. Alla competenza del Giudice di pace, infatti, sono stati attribuiti i cosiddetti reati “bagatelli”, cioè di minore gravità.

Giudice penale, la competenza

L’art. 4 del D.lgs. 274/2000 fissa in modo dettagliato la competenza per materia del giudice di pace, che ricorre per i seguenti delitti tentati o consumati:

  • Percosse (581 c.p.);
  • Lesioni personali perseguibili a querela di parte (art. 582 comma 2 c.p.); 
  • Lesioni personali colpose, purché perseguibili a querela di parte e “ad esclusione delle fattispecie connesse alla colpa professionale e dei fatti commessi con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro o relative all’igiene del lavoro o che abbiano determinato una malattia professionale quando, nei casi anzidetti, derivi una malattia di durata superiore a venti giorni” (art. 590 c.p.);
  • Omissione di soccorso (art. 593 co. 1 e 2 c.p.);
  • Ingiuria (art. 594); 
  • Diffamazione (art. 595 commi 1 e 2 c.p.); 
  • Minaccia (612 comma 1 c.p.); 
  • Furti punibili a querela dell’offeso (art. 626); 
  • Sottrazione di cose comuni (art. 627 c.p.); 
  • Usurpazione (art. 631 c.p.), purché si tratti di delitto perseguibile a querela di parte; 
  • Deviazione di acque e modificazione dello stato dei luoghi (art. 632 c.p.), purché si tratti di delitto perseguibile a querela di parte; 
  • Invasione di terreni ed edifici (art. 633 comma 1 c.p.), purché si tratti di delitto perseguibile a querela di parte;
  • Danneggiamento (art. 635 comma 1 c.p.); 
  • Introduzione ed abbandono di animali nel fondo altrui e pascolo abusivo (art. 636 c.p.), purché si tratti di delitto perseguibile a querela di parte; 
  • Ingresso abusivo nel fondo altrui (art. 637 c.p.); 
  • Uccisione o danneggiamento di animali altrui (art. 638 comma 1 c.p.); 
  • Deturpamento e imbrattamento di cose altrui (art. 639 c.p.); 
  • Appropriazione di cose smarrite, del tesoro o di cose avute per errore o caso fortuito (art. 647 c.p.).

L’art. 4 inoltre, prevede la competenza per materia del giudice di pace per alcune contravvenzioni del codice penale e per alcuni delitti consumati e tentati e contravvenzioni indicate in determinate leggi speciale.

Per quanto riguarda invece la competenza per territorio, l’art- 5 del D.lgs. 274/2000 stabilisce quale criterio per individuare il giudice competente, quello del luogo in cui il reato è stato commesso.

Le questioni preliminari nel procedimento penale davanti al giudice di pace

Una volta acquisita la notizia di reato, la polizia giudiziaria svolge autonomamente le indagini preliminari. Entro 4 mesi, la polizia giudiziaria ne riferisce l’esito al PM mediante una relazione scritta. Se la notizia risulta fondata, nella relazione enuncia il fatto in modo chiaro e preciso, indicando anche gli articoli di legge che si ritengono violati e chiede al pubblico ministero l’autorizzazione a disporre la comparizione della persona sottoposta alle indagini davanti al giudice di pace.

Il PM, se non richiede l’archiviazione,  esercita l’azione penale, formulando l’imputazione e autorizzando la citazione dell’imputato davanti al giudice di pace.

Termine notifica citazione a giudizio

In caso di flagranza di reato o quando la prova è evidente, la polizia giudiziaria chiede al PM l’autorizzazione a presentare immediatamente l’imputato a giudizio davanti al giudice di pace. Il pubblico ministero dà corso alla citazione dell’imputato nei 15 giorni successivi, salvo che non richieda l’archiviazione del caso.

Nei casi di reati perseguibili a querela, è prevista la possibilità per la persona offesa dal reato di chiedere direttamente con ricorso al Giudice di pace la citazione a giudizio della persona alla quale il reato è stato attribuito. Il ricorso deve essere presentato al PM, poi nella cancelleria del giudice territorialmente competente, entro 3 mesi dalla notizia del fatto che costituisce reato, insieme alla prova dell’avvenuta comunicazione.

Quando il ricorso è ammissibile o fondato e non ricorre un’ipotesi di incompetenza per materia o per territorio, il giudice di pace convoca le parti in udienza entro 20 giorni dal deposito del ricorso. Come stabilito dall’art. 27 D.lgs., il ricorso deve essere notificato a cura del ricorrente al PM, alla persona citata in giudizio e al suo difensore 20 giorni prima dell’udienza.

Conciliazione davanti al Giudice di pace

Quando si tratta di reati perseguibili a querela, il giudice di pace promuove un tentativo di conciliazione delle parti in sede di udienza di comparizione. Il giudice, inoltre, per favorire la conciliazione, può rinviare l’udienza per un periodo non superiore ai 2 mesi. 

Se la conciliazione riesce, viene redatto processo verbale che attesta la remissione di querela o la rinuncia al ricorso e la relativa accettazione. In mancanza di conciliazione, si dichiara l’apertura del dibattimento, prima della quale l’imputato è ammesso a presentare domanda di oblazione

Oblazione al Giudice di pace

Attraverso l’oblazione la persona citata in giudizio paga allo Stato una somma di denaro prestabilita (un’ammenda o ammenda alternativa all’arresto). In questo modo si estingue un particolare reato contravvenzionale. Può essere qualificata come una sorta di “depenalizzazione negoziata”. 

Test medicina 2020, Consulcesi lancia l’allarme: 23 atenei su 37 interessati da illeciti

La pubblicazione delle graduatorie anonime, che hanno riportato i risultati conseguiti dagli studenti al termine del test di ammissione alla Facoltà di Medicina e Chirurgia, per il numero chiuso medicina, hanno consentito di individuare il punteggio minimo per l’ingresso, ma non hanno messo un freno alle polemiche. Infatti, come già riportato dal network legale Consulcesi, pool da sempre a sostegno dei medici e di tutto il personale socio-sanitario ed esperti in corsi FAD online, sarebbero ben 23 gli atenei, su un totale di 37, ad essere interessati da anomalie e illeciti nel corso delle prove. Inoltre, sembra che anche le prove svolte dagli studenti di Professioni Sanitarie e di Medicina in inglese IMAT (International Medical Admissions Test) siano coinvolti nelle indagini e sottoposti a contestazione. 

Le irregolarità maggiormente segnalate riguardano soprattutto i plichi aperti, il mancato rispetto dei limiti di orario, la presenza di smartphone ed altri device elettronici in aula e i sorteggi sospetti con nomi già dichiarati per “sbaglio”. Inoltre, ancora il pool legale Consulcesi, ha riportato la protesta di molti studenti, che hanno segnalato discrasie tra i codici anagrafici e i rispettivi test svolti. A tal proposito, è stato Massimo Tortorella, presidente del team Consulcesi, ad esprimersi. Sulle irregolarità segnalate, ha affermato: “Quest’anno, sono tante e tali le irregolarità rilevate ai Test di Medicina che il rischio è di avere molte prove nulle e far saltare l’intero sistema di selezione”. 

La situazione è seria, secondo il parere di Massimo Tortorella che, invece, in relazione ai ricorsi ha affermato: “I 50mila studenti esclusi hanno serie possibilità di riammissione tramite ricorsi. Da anni, sosteniamo con convinzione che il criterio di ammissione a medicina vada modificato e che i medici di domani non possano essere scelti da 60 domande con le risposte a ‘crocette’”. 

Pertanto, il presidente di Consulcesi Massimo Tortorella, ha auspicato un cambiamento nel settore, riportando come esempi le situazioni vissute nei paesi esteri: “andrebbe, ad esempio, pensato uno sbarramento al primo anno del corso di laurea, come accade in Francia, o una selezione che tenga conto del curriculum dello studente, come in Spagna”. Oltre alle irregolarità segnalate nelle modalità di svolgimento del test, molti studenti hanno denunciato criticità legate anche nella pubblicazione delle graduatorie, a causa di evidenti incongruenze tra i codici anagrafici e i rispettivi test. Anche in questo caso, gli aspiranti camici bianchi possono contare sul supporto del pool legale Consulcesi. infatti, il presidente Massimo Tortorella, ha affermato: “Da 20 anni ci mettiamo dalla parte degli studenti penalizzati da un sistema che ogni volta, puntualmente, rivela le sue falle”, evidenziando come grazie “ai nostri ricorsi migliaia di loro si sono potuti immatricolare ed hanno potuto coronare il sogno di indossare il camice  bianco ed eccellere in Italia e nel mondo”. Infine, il team Consulcesi mette a disposizione dei candidati lo sportello virtuale www.numerochiuso.info e i canali social dedicati. Qui sarà possibile raccogliere testimonianze e segnalazioni, a cui si affianca il lavoro gratuito dei consulenti consultabili, rintracciabili al numero verde 800.189091.

Da blog Leo Marino Benedettini su Fotovoltaico e colonnine elettriche ripartono dal superbonus 110%

Fotovoltaico e colonnine elettriche ripartono dal superbonus 110% !

Il superbonus toccherà anche il comparti dell’efficienza energetica. Infatti, il Governo ha da poco firmato il decreto attuativo che prevede il 110% sulla detrazione fiscale per i lavori di riconversione energetica degli edifici e di riduzione del rischio sismico. Il piano prevede una dilazione delle spese effettuate per 5 anni nel periodo che va dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Il punto di svolta per l’attuale normativa in vigore, ricorda Leo Marino Benedettini, è stato quello di cedere la detrazione, affidandola alla banca e autorizzando anche più di due cessioni del credito. In precedenza, questi meccanismi erano vietati. 

Pertanto, il privato che gode di un credito d’imposta al 110% potrà passarlo in qualità di sconto all’impresa incaricata dei lavori, che potrà, se vuole, cederlo a sua volta ad un terzo. In questo modo, coloro che realizzeranno progetti di efficienza energetica per le loro abitazione, avranno la possibilità di ristrutturare casa gratis o quasi. L’idea del superbonus si deve al Sottosegretario Riccardo Fraccaro. Proprio quest’ultimo spiega l’importanza di questa iniziativa: “Il superbonus al 110% per gli interventi green e antisismici è la misura choc del governo per contrastare l’emergenza economica e ambientale. Grazie al super ecobonus i cittadini avranno diritto a una detrazione superiore alla somma spesa o a uno sconto in fattura, per ristrutturare casa senza alcun esborso”. 

A proposito scrive Leo Marino Benedettini che l’isolamento termico della struttura, la sostituzione degli impianti di riscaldamento invernale e gli interventi antisismici sono il cuore pulsante degli interventi consentiti dalla nuova detrazione potenziata. Essa, inoltre, incentiva l’installazione degli impianti fotovoltaici e l’uso delle batterie abbinate al sistema solare. 

indice pagine web di Leo Marino Benedettini:

  1. https://leomarinobenedettini.com/direttiva-ue-su-energie-rinnovabili/
  2. https://leomarinobenedettini.com/impianti-fotovoltaici-green-energy/
  3. https://leomarinobenedettini.com/energia-idroelettrica-eolica-geotermica-solare/
  4. https://leomarinobenedettini.com/
  5. https://leomarinobenedettini.com/pannelli-fotovoltaici-cosa-sono-e-come-funzionano/
  6. https://leomarinobenedettini.altervista.org/pannelli-solari-termici/
  7. https://leomarinobenedettini.altervista.org/san-marino-benedettini/
  8. https://leomarinobenedettini.altervista.org/clima-energia-ue/
  9. https://leomarinobenedettini.wordpress.com/energie-rinnovabili/
  10. https://leomarinobenedettini.wordpress.com/shop-online/
  11. https://leomarinobenedettini.wordpress.com/green-energy/ 

I REQUISITI DEGLI INTERVENTI

Tuttavia, entrambi questi interventi, come anche tutti i lavori che hanno i requisiti adeguati per accedere all’ecobonus per l’efficienza energetica, potranno fruire della detrazione del 110% solo se uniti ad interventi strutturali. Pertanto, si parla di isolamento termico, sostituzione del sistema di climatizzazione o adeguamenti antisismici. Le colonnine per la ricarica di mezzi elettrici sono sostenute dal superbonus solo se unite alla realizzazione di un isolamento termico e alla sostituzione della climatizzazione. Dunque, ricorda Leo Marino Benedettini, per poter godere della detrazione non basta fare interventi antisismici. Infatti, il decreto prevede che in generale, tutti i lavori di riqualificazione energetica potranno godere della detrazione qualora si realizzi il miglioramento di almeno due classi energetiche oppure, se questo non è realizzabile, gli interventi dovranno permettere all’abitazione di toccare la classe energetica più alta possibile. 

Per dimostrare il conseguimento di questo particolare obiettivo, sarà necessario mostrare un attestato di prestazione energetica prima e dopo l’intervento. Esso sarà stilato e preparato da un tecnico abilitato sotto forma di dichiarazione asseverata. Inoltre, il decreto prevede che gli interventi finalizzati all’isolamento termico devono essere effettuati su superfici opache verticali e orizzontali, che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda. 60000 euro è la massima spesa sostenibile, da moltiplicare per il numero delle stanze presenti nell’edificio, mentre i materiali isolanti usati devono essere conformi ai criteri ambientali minimi, previsti nel decreto del Ministro dell’Ambiente dell’11 ottobre 2017. Invece, è possibile sostituire gli impianti di climatizzazione invernale nelle parti comuni degli edifici e nelle case in cui vive anche una sola famiglia. Per tutte e due le situazioni, è possibile spendere al massimo 30.000 euro per unità immobiliare e il sistema di climatizzazione va sostituito con apparecchi per riscaldare che abbiano efficienza pari almeno classe A, a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, oppure con impianti di microcogenerazione. Oltre all’approvazione del superbonus, il decreto prevede anche l’attuazione della direttiva Ue 2018/2002, che modifica le normative precedenti. Il decreto prevede: l’obbligo di risparmio energetico vada dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2030; gli obiettivi di risparmio energetico siano realizzato tramite regimi obbligatori di efficienza energetica e misure alternative; lo stanziamento di risorse del Programma per la riqualificazione energetica degli edifici della pubblica amministrazione centrale si possa realizzare fino al 2030, aumentando da 30 a 50 milioni annui la quota derivante dai proventi delle aste CO2; l’implementazione degli obblighi per la misurazione e la fatturazione dei consumi energetici, attraverso l’uso e l’installazione di contatori e sotto-contatori leggibili da remoto a partire dal 25 ottobre 2020.

leo marino benedettini (rinnovamento energetico)

leo marino benedettini (geopolitics of the energy transformation)

leo marino benedettini (green new deal)

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leo marino benedettini (il mattino di parma)

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leo marino benedettini (energia pulita)

Giampaolo Lo Conte sul mercato immobiliare USA durante il Covid-19

Di recente era intervenuto sul nostro settimanale per condividere l’idea che il coronavirus fosse una opportunità per gli investitori (qui il link all’articolo) ed oggi, ad estate iniziata, Giampaolo Lo Conte è tornato disponibile sul nostro blog per riprendere il discorso e darci ulteriori spunti di riflessione finanziaria. I fatti dicono che ci aveva visto bene, perlomeno nel settore immobiliare: continua a leggere.

Ai primi di luglio l’osservatorio sui mercati internazionali immobiliari Opisas REinsight ha pubblicato i dati del mercato immobiliare USA di maggio e giugno 2020, riportando un balzo del +25% sopra i livelli del periodo precedente il covid (gennaio – febbraio 2020). Il sostegno alla crescita della domanda arriva da un paio di fattori determinanti, ovvero il calo dei tassi d’interesse sui mutui (da 3.9% al 3.2%, battendo il record decennale del 3.65% stabilità negli States nel 2016) e l’aumento dei numero degli immobili messi in vendita (+5%), che ha comportato maggiori attrazioni degli investimenti. 

Chiediamo a Giampaolo Lo Conte un suo punto di vista su questi dati e, anche alla luce delle sue esperienze e competenze in materia di trading internazionale, gli chiediamo di darci una proiezione del mercato immobiliare USA per questa seconda parte del 2020. “Ho letto il report di Opisas REinsight – dichiara Giampaolo Lo Conte – suggerisco ai vostri lettori di dare un’occhiata anche ai rapporti sul futuro dei mercati immobiliari internazionali pubblicati periodicamente dalla NAR National Association of Realtors. Vi dico la mia, non è in corso nessun miracolo, semplicemente il Covid-19 ha scaturito degli effetti a catena che hanno avuto risultati positivi sui mercati immobiliari statunitensi”.

Spiegaci meglio. “Uno dei problemi che affliggeva il mercato immobiliare statunitense fino al periodo precedente la comparsa del virus, era la carenza di case in vendita, ovvero, tutte le case erano vendute o affittate e gli acquirenti trovavano poca merce sugli scaffali. Pensate che negli ultimi 10 anni sono state vendute 1 milione di case e appartamenti all’anno negli USA. Adesso che la crisi da Covid-19 ha comportato l’aumento del numero di case in vendita, la domanda di acquisto ha trovato maggiore disponibilità, ed ecco spiegata la crescita del mercato”.

Gli economisti dicono che potrebbe essere una situazione provvisoria, ed anzi pensano che quest’anno sia il più grande anno di contrazione del mercato immobiliare americano dal 2007 a questa parte. “Non ho la sfera magica – risponde Giampaolo Lo Contené insegno Economia all’Università, ma la mia esperienza e l’analisi dei dati degli affitti mi portano a dire che potrebbe non essere così e che, anzi, il 2020 sarà un anno brillante per il mercato immobiliare americano”.

Che c’entrano gli affitti? “Guardiamo New York: in questa città il 70% dei cittadini paga l’affitto e, leggevo sul New York Times l’altro giorno, il 25% dei canoni di affitto in città non è stato pagato negli ultimi 3 mesi, per via della grossa incidenza della crescita del numero dei disoccupati. Insomma, la gente non lavora più ed i proprietari di casa non incassano gli affitti né possono sfrattare, e allora cosa fanno? Vendono casa. Ecco spiegato l’aumento delle case in vendita e l’arrivo di nuova domanda e offerta. Chi investe in una casa a New York oggi trova prezzi vantaggiosi, certo, dovrà aspettare almeno 1 anno prima che si torni alla normalità economica e sociale, ma intanto l’investimento lo porti casa ed in futuro sarai premiato.

Ringraziamo Giampaolo Lo Conte, a questo punto non resta che aspettare qualche mese per vedere se, ancora una volta, le sue riflessioni saranno state riscontrate dai numeri di mercato.

Dario Sannino su Emergenza Coronavirus

La Grande Distribuzione Organizzata fa registrare per la terza settimana consecutiva un incremento delle vendite, crescendo fino a raggiungere cifra doppia. Meriti del Coronavirus? Ce ne parla il blogger Dario Sannino, già interpellato per informazioni sui dopanti palestre e prodotti farmaceutici da certificare. La settimana di riferimento è quella compresa tra il 9 e il 15 marzo; nello stesso periodo dello scorso anno e considerando gli stessi negozi, le vendite della Grande Distribuzione Organizzata sono aumentate del +16,4%. Il Sud è la parte d’Italia che ha segnato il valore più alto con un +28,4%, seguito dal Nord Est, che raggiunge il +18,6%. Chiudono la classifica il Centro, con un +16,8%, ed il Nord Ovest, che si attesta ad un +10,1%. Guardando ai dati, Romolo de Camillis, Retailer Service Director di Nielsen Connect in Italia, ha sottolineato come il trend sia consequenziale all’emergenza sanitaria a cui l’Italia è sottoposta a causa del diffondersi del Coronavirus. A tal proposti, de Camillis ha affermato: “È trascorso un mese dall’inizio dell’emergenza sanitaria ed è ovvio che le vendite della Grande Distribuzione Organizzata rispecchino la trasformazione della vita degli italiani in abitudini sempre più domestiche”. De Camillis, però, ha sottolineato come “i trend di crescita durante l’ultima settimana hanno iniziato a dare forti segnali di cambiamento, in particolare a livello di formati”, poiché, ha segnalato ancora De Camillis, il ricorso all’ e – commerce e agli acquisti nei negozi sotto casa sono una risposta alle stringenti misure di sicurezza imposte dal Governo. Infatti, gli acquisti maggiori vengono effettuati nei Liberi Servizi (+46,3%), nei Supermercati (+30,4%) e nei Discount (+22,5%). I clienti scelgono di concentrare la spesa in un unico punto vendita, così Specialisti Drug e Ipermercati hanno subito un decremento importante, rispettivamento del 18,9% e del 3,7%. Anche l’e – commerce ha fatto un balzo in avanti; dal 9 al 17 marzo, gli acquisti online hanno fatto registrare il 97,2%, con un incremento di 15 punti percentuali, rispetto alle statistiche della settimana precedente. Flessione importante anche per gli acquisti presso i Cash & Carry, con un decremento del 44,7%. Il calo di questo format distributivo è conseguenza diretta della chiusura di bar e servizi di ristorazione. La Grande Distribuzione Organizzata ha fatto registrare il picco delle vendite martedì 10 marzo, con una flessione nel week – end, in coincidenza della chiusura dei punti vendita e in modo omogeneo in tutte le zone d’Italia.