Mese: Aprile 2021

La ricerca Compendium Value Limited: 2020 in calo sul fronte dell’immobiliare, ma Milano resiste

Mercato immobiliare in calo nel settore investimenti, seppur Milano sembra non aver perso colpi, restando saldo ai vertici del podio. Infatti, stando ai dati diffusi dall’Outlook 2021 del Gruppo Coldwell Banker Richard Ellis (Cbre), società di investimenti e servizi immobiliari commerciali americani, ed elaborati dagli esperti di Compendium Value Limited, dopo il boom di vendite registrato nel 2019, il 2020 ha fatto rilevare invece una perdita pari 8,8 miliardi, per un decremento del 29% su base annua. Questi dati hanno riportato gli investimenti per il settore dell’immobiliare all’anno 2018, spiegano ancora i Compendium Value broker, quando il mercato del mattone fu influenzato grandemente dall’instabilità politica e dall’incontrollato aumento dello spread. Anche gli investimenti da parte di realtà straniere sono calati sensibilmente, dal 69% al 59% del totale. I motivi di questo decremento sono stati illustrati da Alessandro Mazzanti, Amministratore Delegato di Cbre Italy. Quest’ultimo ha affermato, infatti che il calo degli investimenti esteri è da attribuire non a “un qualche motivo specifico di disaffezione nei confronti dell’Italia da parte degli investitori paneuropei, quanto al fatto che l’attività di questi ultimi si è ridotta in tutta Europa causa COVID – 19”; tuttavia, ancora Mazzanti ha aggiunto che “sono cresciuti invece gli investimenti domestici”, il cui settore ha fatto registrare un incremento del 10%, attraverso il ricorso ad importanti operazioni di portafoglio. La pandemia ha causato il diffondersi di un’attitudine all’attesa, a causa dell’incertezza del momento. Le conseguenze di questo atteggiamento sono rappresentate principalmente da transazioni definite “flight-to-quality” (ad eccezione della logistica) e da una preferenza orientata verso patrimoni stabili, accompagnati da eccellenti accordi e in mercati prime. Inoltre, i dati diffusi dall’indagine di Cbre hanno messo in luce i numeri, suddivisi settore per settore. In particolare, il comparto degli uffici ha guadagnato 3,7 miliardi di euro, conoscendo un decremento del 26% rispetto al 2019. Il mercato del retail, a fronte di un guadagno pari a 1,4 miliardi di euro, ha subito una flessione del 26%, seppur si sia registrato un costante interesse degli investitori “per il comparto prime high street nel centro di Milano”. Il settore della logistica, invece, ha fatto registrare un piccolo aumento del 3% rispetto al 2019, chiudendo con un guadagno pari a 1,4 miliardi. Il comparto residenziale, invece, ha guadagnato 0,6 miliardi, facendo rilevare una crescita di interesse a livello europeo, capace di coinvolgere anche il mercato italiano, soprattutto nel campo della trasformazione urbana. Inoltre, il sondaggio “Cbre Italy Investor Intentions survey 2021”, che Cbre ha portato avanti per conoscere le aspettative e le intenzioni di investimento sul mercato nazionale, ha evidenziato come per la maggior parte degli investitori le attività di acquisizione (pari al 40%) e di dismissione (che si attestano intorno al 56%) non conosceranno cambiamenti rispetto al 2020. Anzi, una quota massiccia di investitori prevede che queste attività cresceranno e superano coloro che, invece, fanno previsioni di decrescita. L’incremento dovrebbe riguardare in modo importante i comparti residenziale e della logistica. Dal report diffuso dal Gruppo Cbre è emerso che “i volumi di investimento nell’area Emea torneranno ai livelli pre covid nella seconda metà del 2022, ma si prevede un parziale recupero già a partire dal 2021”. Durante l’e – Meeting “Future of Milan real estate. Reshaping the city, rethinking sustainable occupier demands”, Paola Ricciardi, Country Managing Director Duff & Phelps Reag in Italia, ha restituito un’istantanea del trend fatto registrare dal settore real estate a Milano ed in Italia, sottolineando come il settore residenziale sia stato il business in grado di resistere al meglio nel corso dell’emergenza sanitaria.

Gianluigi Rosafio: come durante il COVID migliorano le consegne a domicilio

Giuseppe Rossi è un famoso chef milanese, proprietario di un ristorante nel centro di Milano. Dopo aver scoperto la sua passione per la cucina, lo chef Giuseppe Rossi ha iniziato a lavorare nel locale di famiglia, prima al fianco di suo nonno, poi di suo padre. Finiti gli studi, Giuseppe Rossi ha girato tra Londra e Parigi, dove ha potuto apprendere i trucchi del mestiere alla scuola di importanti chef. Tornato nel capoluogo lombardo, lo chef Giuseppe Rossi ha rinnovato il ristorante che, in breve tempo, è diventato il centro della movida milanese, grazie ai gustosi piatti della tradizione locale e alla presenza in menù di ricette riservate a clienti affetti da intolleranze, allergie, celiachia oppure che prediligono la dieta vegana. 

Di certo, dallo scorso marzo anche il ristorante dello chef Giuseppe Rossi ha vissuto momenti di incertezza e difficoltà, a causa dello scatenarsi dell’emergenza sanitaria da COVID – 19. E’ riuscito, però, a reinventarsi velocemente e in maniera molto utile, come ha raccontato recentemente a Gianluigi Rosafio. Giuseppe Rossi ha dovuto trovare soluzioni alternative per poter superare nel modo più indolore il lungo periodo di chiusura e confinamento. Dopo un primo momento di organizzazione a seguito dell’entrata in vigore del primo DPCM di marzo, lo chef milanese Giuseppe Rossi ha messo a punto e gestito con tanta professionalità un servizio di asporto e consegna a domicilio per i propri clienti. Anche prima della chiusura e dell restrizioni imposte dal COVID, come ha ricordato in un altro interessante articolo a cura di Tiziana Luce Scarlino, lo chef milanese disponeva di un servizio di asporto a domicilio, ma la richiesta era molto bassa. Infatti, i clienti ne fruivano solo in settimana, poiché nel week – end hanno sempre preferito la presenza nel locale. In seguito al DPCM lo chef milanese Giuseppe Rossi ha visto salire le richieste del delivery. Per far fronte alla nuova situazione, lo chef milanese Giuseppe Rossi ha acquistato un nuovo mezzo, un Fiorino furgonato, ed ha rinforzato il suo team, assumendo due ragazzi che potessero occuparsi del delivery, mentre lui e la squadra del ristorante continuavano ad occuparsi della preparazione dei piatti. Oltre all’acquisto del nuovo mezzo di trasporto e all’assunzione di due ragazzi per il servizio consegne, lo chef ha messo a punto un menù fisso per il pranzo e la cena per ogni giorno della settimana, senza dimenticare i piatti speciali per clienti con particolari problematiche o con stili alimentari diversi da quelli tradizionali. Inoltre, lo chef milanese Giuseppe Rossi ha stabilito anche dei menù speciali per i bambini, inserendo la possibilità di poter ordinare la pizza nel weekend. Infine, stabilendo un orario fisso per le consegne domiciliari, lo chef milanese Giuseppe Rossi ha potuto aggiungere anche nuovi piatti nel menù e, nel corso del confinamento, è riuscito a soddisfare ugualmente le esigenze e i bisogni dei suoi clienti più fedeli, acquisendone anche di nuovi.

Blog Avv Davide Cornalba su Intermediazione Immobiliare

L’Avvocato Davide Cornalba del foro di Lodi, specializzato in cause civili legate al risarcimento del danno da fatto illecito, ha studio legale dell’Avv. Davide Cornalba ha sedi in Milano, Corso di Porta Vittoria 18, e Lodi, Via XX Settembre 51. Riceviamo e pubblichiamo l’approfondimento che segue prodotto dal team dell’Avv Davide Cornalba.

Grazie alla collaborazione di uno staff altamente specializzati, l’Avv. Davide Cornalba offre consulenze legali in materia di responsabilità civile in ambito di procedure di mediazione, in ambito giudiziale civile, in ambito giudiziale amministrativo, responsabilità penale, assistenza specialistica per opposizione a contravvenzioni, proposizione di denunce-querele, opposizioni a richieste di archiviazione

 

Cos’è l’attività di intermediazione mobiliare.

Vi siete sempre chiesti in cosa consista l’intermediazione mobiliare o, conoscete già l’argomento e state cercando informazioni più specifiche? Continuate a leggere questo articolo per ricevere una risposta alle vostre domande su quest’ attività.

Cos’è l’intermediazione mobiliare.
Per intermediazione mobiliare si intendono tutte quelle attività dove si offrono dei servizi di investimento, ovvero quando qualcuno sceglie di affidarsi a terzi, appunto degli intermediari, per investire le proprie somme di denaro sul panorama del mercato finanziario. 

Come in tutti gli altri servizi dove ci si affida a terzi per svolgere un’operazione si decide di compiere questa scelta o per mancanza di conoscenza ed esperienza nel settore, o semplicemente per mancanza di tempo da dedicare all’attività. L’intermediazione mobiliare va differenziata dall’intermediazione finanziaria perché, a differenza di quest’ultima non si occupa di assistere i clienti in materia di finanziamenti.

Quindi l’intermediazione mobiliare è un servizio volto a finalizzare gli investimenti dei clienti che viene offerto da delle società specializzate chiamate SIM, che, come vedremo nella seconda parte dell’articolo, hanno l’esclusiva di operare nel settore dell’intermediazione mobiliare.

 

Chi si occupa di intermediazione mobiliare?

Una svolta riguardo la regolamentazione dell’attività immobiliare è avvenuta nel 1991, quando sono state create le società di intermediazione mobiliare, le cosiddette SIM. Nei primi anni 90 erano state introdotte diverse modifiche riguardo la situazione dei mercati finanziari in Italia e le società di intermediazione mobiliare sono state introdotte proprio per evitare possibili imbrogli o truffe compiute dai soggetti che lavoravano come intermediari prima della loro introduzione. Con questo cambiamento quindi si sono tutelati gli introiti degli investitori e si sono ottimizzati i livelli di efficacia dei mercati andando a introdurre delle società specifiche che hanno l’esclusiva di occuparsi dell’intermediazione mobiliare.

Cosa sono le società di intermediazione mobiliare (SIM)?

All’interno del Testo Unico sulla Finanza (TUF), testo che contiene il corpus di leggi che regolano il mercato finanziario in Italia, troviamo la definizione di SIM che può essere così semplificata: “Le società di intermediazione mobiliare sono società dotate di personalità giuridica con sede legale in Italia con l’autorizzazione a svolgere servizi e attività di investimento, differenti dalle banche e dagli intermediari finanziari”. In sostanza le SIM sono molto simili, se non identiche, alle società finanziarie con la differenza di non offrire un servizio di erogazione di finanziamenti. Per capire in sostanza di cosa si occupa l’intermediazione finanziaria dobbiamo fare riferimento all’elenco dei servizi di investimento che le SIM sono autorizzate a proporre ai propri clienti:

  • L’esecuzione, la ricezione o la trasmissione di ordini al posto del cliente.
  • Negoziazione mobiliare.
  • Consulenza sugli investimenti con il cliente.
  • Gestire un sistema multilaterale per la negoziazione.
  • Collocamento, con o senza impegno irrevocabile nei confronti di chi emette.
  • Assunzione a fermo senza impegno irrevocabile nei confronti di chi emette.

Vedi anche:

AVVOCATO DAVIDE CORNALBA

DAVIDE CORNALBA LODI

DAVIDE CORNALBA MILANO

DAVIDE CORNALBA AVV.

DAVIDE CORNALBA AVVOCATO

http://webnewsblog.altervista.org/assistenza-legale-dellavv-davide-cornalba/ 

https://medium.com/@avvocatodavidecornalba/assistenza-legale-dellavv-davide-cornalba-1f6b14e7196

https://medium.com/@avvocatodavidecornalba/risarcimento-danno-fisico-da-incidente-stradale-580da714545e

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